WE ARE DEATHCORE – Defamed + Human Deception + Bleed Someone Dry + The Silence Between Us + Scorn + Jamie Lee Cult @Legend Club, Milano

Il We Are Deathcore è un appuntamento imperdibile per gli amanti della scena e ad inaugurare la serata ci pensano i Jamie Lee Cult, con un hardcore con venature doom che li rende decisamente interessanti. I ragazzi sono giovani, ma sanno suonare e tenere bene il palco: un perfetto inizio di serata, davanti ad un pubblico già preso bene (tra cui io, perchè li ho adorati).

A seguire, tocca agli Scorn ed al loro deathcore. Al loro debutto sui palchi, in formazione a 3, la band dimostra di avere parecchio potenziale ed offre un bello show, al quale il pubblico risponde bene. Degli ottimi musicisti ed un ottimo esordio!

Dopo di loro, tocca ai The Silence Between Us, che ero molto curiosa di sentire live. Hanno soddisfatto pienamente le mie aspettative, sia come tecnica che come presenza scenica.. hanno tutte le carte in tavola per poter emergere e crescere! (Sottolineo la bravura della bassista, unica presenza femminile su palco della serata, che ha spaccato davvero il culo).

E’ il turno dei Bleed Someone Dry, band deathcore/djent, con un sound molto particolare ed un forte impatto visivo. Attivi da parecchi anni, non avevo ancora avuto l’occasione di vederli.. adesso posso confermare che sono davvero una realtà super valida!

A seguire, gli Human Deception, di cui vi abbiamo già parlato più vuole (in maniera positiva, ovviamente), che è sempre un piacere rivedere… e poi tocca ai Defamed, headliner della serata, nel loro primo show. La band ha già una fanbase piuttosto strutturata che non vedeva l’ora di averli su palco ed i ragazzi ci hanno regalato un ottimo debutto. Mi auguro che sia solo l’inizio, perchè è una band che può arrivare lontano.

Grazie a Versus Music Project, Superbia Music Group e Baratro Merch e soprattutto a tutti gli amici che hanno condiviso questa serata. Ci vediamo sotto al prossimo palco!

FIRENZE METAL – Cripple Bastards + Fulci + Hour Of Penance + Gory Blister + Deviation + Sinister Ghost

I report ci piace farli a “caldo”, quando ancora hai tutto il corpo dolorante e il collo bloccato post concerto, come oggi.
Quando i ragazzi del Firenze Metal ci hanno proposto di essere partner dell’evento, per noi è stato davvero un onore ed un orgoglio e non potevamo mancare.
La line up, devastante su carta, lo è stata ancora di più dal vivo.
Aprono le danze i Sinister Ghost, una band giovane che abbiamo avuto il piacere di conoscere poco dopo la loro formazione. Questi ragazzi portano un black metal veramente d’impatto, sanno coinvolgere benissimo il pubblico (già numeroso fin da subito) e portano sul palco bella musica e “blasfemia”, che ci sta sempre bene (la Bibbia strappata e lanciata al pubblico, apprezzatissima).
A seguire, i Deviation con un death/thrash metal cazzutissimo, che rende impossibile lo stare fermi. Dall’inizio alla fine del loro live, è un continuo tra poghi devastanti, circle pit e wall of death. Esiste feedback migliore per una band? Non credo.
Tocca poi ai Gory Blister, band storica attiva dai primi anni ‘90, tenere caldo il pubblico.. cosa che gli riesce benissimo. Il loro death metal vecchia scuola finalmente torna sui palchi per presentare il loro nuovo album, devastante come i precedenti.
Arriva il momento degli Hour Of Penance, altro nome storico della scena brutal Death italiana con parecchie influenze black. Il loro live è un’escalation di rabbia e voglia di picchiarsi, con un Viper veramente pieno e gasatissimo.
Arrivano i Fulci e li si scatena l’inferno. Con la formazione completa di batterista, questa band è una mazzata sui denti, un treno che ti colpisce in piena faccia; il tutto condito dai visual che proiettano immagini legate al mondo horror di Lucio Fulci. (Personalmente questa band rasenta la perfezione, dovevamo dirlo).
Quando si pensa di aver raggiunto l’apice dell’odio su musica, arrivano i Cripple Bastards a cambiare le carte in tavola. Il loro Grindcore è una scarica di violenza e cinismo, che non lascia un attimo di respiro per tutto il live. Vederli su palco fa capire perché siano riusciti a ritagliarsi uno spazio così importante nella scena, nonostante il genere così di nicchia.

I ragazzi del Firenze Metal stanno facendo un lavoro incredibile per risollevare la scena e i feedback sono più che positivi. Il pubblico numerosissimo fin da subito, un sacco di giovani, persone interessante ad ascoltare tutte le band.. non sono combo facili da creare. Molto bello anche trovare non solo il merch delle band, ma anche realtà DIY (meno bello per il portafoglio forse 😂).

Noi milanesi saremo anche abituati a frequentare una marea di concerti, ma un’atmosfera del genere ci mancava da parecchio.

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EREB ALTOR + ENISUM + BARAD GULDUR @Legend Club, Milano

È un sabato sera a tinte folk e atmospheric quello appena trascorso.
Sul palco del Legend, infatti, aprono le danze i Barad Guldur, in uno dei loro primi live in elettrico. Il loro sound è un equilibrio tra brani più pesanti, prettamente metal, e brani più folk, con l’utilizzo di cornamusa e ghironda. Band molto interessante che trova un bel riscontro anche da parte del pubblico!

A seguire, troviamo gli Enisum, altra realtà italiana, della Val di Susa, che ha pubblicato quest’anno il settimo album. Il loro atmospheric black metal è veramente di livello, con continui rimandi al loro territorio e l’utilizzo della lingua arpitana in alcuni brani. Se non li conoscete, andate a recuperarli!

A chiudere la serata, gli Ereb Altor, band svedese con un sound che unisce epic, folk e blackened metal, giunta al nono album, che ha calcato ormai i più importanti palchi come Wacken. Nulla da dire sulla loro proposta musicale, ma è una band che sicuramente si lascia apprezzare fino in fondo solo dagli amanti del genere e da chi ha orecchie allenate in merito (cosa che noi non siamo e lo sapete bene 😂), ma il bello dei concerti è anche quello di scoprire e approfondire sonorità che escono un po’ dalla comfort zone!

Come sempre, ci vediamo sotto il prossimo palco 🔥

ULVEDHARR + HELLFOX + AASAR + EVELINE @ Druso

Domenica sera potevamo scegliere se stare sul divano o goderci un bel concerto al Druso, indovinate cosa abbiamo scelto?😂

La serata si apre con gli Eveline, band che non avevamo ancora avuto modo di vedere sul palco. Il loro è un alternative metal con sonorità ricercate (ed una estetica molto cyberpunk), sicuramente da approfondire. Notevole la voce della cantante, ma anche i musicisti non sono da meno.

A seguire (ri)troviamo il deathcore degli Aasar, curiose di vederli su un palco più grosso rispetto alla nostra precedente esperienza. Nulla da dire, su questi ragazzi ci abbiamo puntato fin da subito e siamo sempre più convinte che meritino davvero. Hanno tutte le carte in tavola per poter crescere parecchio!

Formazione tutta al femminile, invece, per le Hellfox, band davvero di recente formazione, che vanta però già numerosi palchi importanti e live. Queste ragazze hanno voglia di spaccare e la portano tutta sul palco e da noi non potranno che avere massimo supporto, perché sono brave sul serio.

A chiudere la serata, il death/thrash degli Ulvedharr, che sono sempre una garanzia. Tecnicamente bravissimi, i loro live sono sempre una figata e la parte in cui scendono dal palco e si mischiano al pubblico è sempre super apprezzata, prima di tornare a spaccarsi di pogo.
La settimana l’abbiamo iniziata stanche e piene di sonno, ma felici!🤘🏻
Ci vediamo alla prossima 🔥

CALIGULA’S HORSE + I BUILT THE SKY + MISHRAM + ASYMMETRIC UNIVERSE + TOLIMAN @Slaughter Club

Un martedì sera all’insegna della musica, ma quella suonata da paura, quello appena trascorso allo Slaughter Club.
Stavolta ci siamo trovate alle prese con del prog di livello, genere che esce un po’ dai nostri “standard” ma che ha saputo assolutamente sorprenderci positivamente.
In apertura troviamo i Toliman, band piemontese/lombarda della quale vi abbiamo già parlato, che ogni volta troviamo più validi e rodati su palco. Questi ragazzi sanno veramente suonare, il livello tecnico è notevole, soprattutto considerando l’età dei componenti, e la voce non è da meno. Hanno tutte le carte in tavola per poter crescere e farsi strada, perciò attendiamo l’uscita del nuovo album, per il quale abbiamo alte aspettative.
A seguire, salgono sul palco gli Asymmetric Universe, trio torinese strumentale, che non avevamo mai visto dal vivo. Nonostante le nostre orecchie non siano “abituate” ad ascoltare musica priva di parti vocali (come ben sapete), questi ragazzi riescono a coinvolgere parecchio e risultano impeccabili tecnicamente. Consigliati!
Dopo di loro, troviamo i Mishram, band che unisce il prog metal alle sonorità della musica indiana, loro paese d’origine. Vi sembra un mix interessante? Lo è, assolutamente, perciò se non li conoscete vi consigliamo vivamente di andare a recuperarveli!
Poi, è il momento degli I Built The Sky, altra band strumentale che arriva dall’Australia. Anche qui, i ragazzi tengono il palco benissimo e non c’è davvero nulla da dire su come suonino. Hanno appagato le orecchie di chiunque se ne intenda di musica, cioè.. in realtà hanno appagato chiunque avesse delle orecchie.
I Caligula’s Horse sono un nome, soprattutto per gli avvezzi del genere, che non ha bisogno di presentazioni. La band era decisamente in forma, capitanata dalla voce degna di nota e ben riconoscibile del frontman, che insieme ai musicisti di enorme livello di cui si compone questo gruppo, li conferma una delle realtà più strutturate (ma sempre in crescita) del prog.
Il locale pieno è stato la conferma che la musica suonata bene è ancora capace di attirare pubblico e questo fa davvero bene al cuore di chi, come noi, la ama. La scelta di alternare band strumentali e non, inoltre, si è rivelata azzeccatissima dando vita ad un bill perfetto!
Alla prossima 🤘🏻

Attila, Dedalus Project, Achrome, Nobody Has Heart & Ravine | Slaughter Club, Paderno Dugnano

Iniziare la settimana con alle spalle un concerto, è sempre una bella sensazione. Il palco dello Slaughter ieri è stato infiammato da 4 band di tutto rispetto. In apertura, i Ravine, che per motivi logistici non siamo riuscite a vedere. Questa band, però, abbiamo già avuto modo di sentirla live e possiamo comunque confermare che meritano!
A seguire troviamo i Nobody Has Heart, di Parma. Questi ragazzi, freschi dell’uscita del loro nuovo singolo, sul palco ci sanno stare molto bene ed il loro metalcore è davvero cazzuto (che, come sappiamo, è un complimento). Andateveli ad ascoltare!
A seguire, troviamo gli Achrome, romani de Roma (di Ladispoli). Il loro è un metalcore più melodico, con parti di cantato in pulito, che crea quel contrasto che sicuramente i fan del genere ameranno. Recuperatevi anche loro, se non li conoscete!
Tocca poi ai Dedalus Project, dei quali abbiamo davvero adorato l’attitudine sul palco. Come abbiamo fatto a non scoprirli prima? Shame on us. Davvero bravi, hanno tutte le carte in tavola per continuare a crescere parecchio.
Tocca infine agli headliner, gli Attila, una band che non ha bisogno di presentazione per gli amanti del core. Oltre ad essere dei musicisti di livello, sono dei mostri sul palco e riescono a creare quell’atmosfera di tutt’uno tra band e pubblico che è fantastica. Un’oretta di live che a tanti (tra cui noi) significherà lavorare oggi con il collo bloccato, ma ne è valsa la pena. Band che assolutamente merita live, più che su disco, anche se non vi perdoneremo mai di non aver fatto “Pizza”.
Alla prossima 🔥

LOW-L FEST ~ DAY 1: Bull Brigade + EGreen & Mr.Phil + Hate & Merda + Short Fuse + Load Rejection + Hanged At Sunset


È difficile riassumere una serata in poche righe e pochi video e soprattutto trasmettere l’atmosfera che si respira a questo festival.
Si aprono le porte ed i primi a salire sul palco sono gli Hanged At Sunset , con un post hc che sicuramente piacerà agli amanti del genere (quindi ascoltateli). Il frontman che scende dal palco per cantare letteralmente in faccia alla gente è un gesto che abbiamo apprezzato parecchio 😂
A seguire troviamo i Load Rejection , freschi dell’EP appena uscito, che tengono il palco molto bene con il loro sound molto interessante. Difficile etichettarli, ascoltateli e basta, fidatevi.
Dopo di loro, i romani Short Fuse sono una di quelle band che ti fa pensare “perché non li ho conosciuti prima?”. Una ventata di puro hc cazzutissimo, sia musicalmente che scenicamente.
A seguire, sul second stage, attaccano gli Hate & Merda , band rivelazione della serata per quanto ci riguarda. Il loro sound è un mix di diverse influenze, dallo sludge all’Hc, suonate in maniera impeccabile dal duo che aggiunge ad una parte strumentale di livello, dei testi nichilisti. Riuscire a farsi notare all’interno di una scena, non è facile: loro ci riescono alla grande.
Con Egreen e Mr.Phil si cambia genere, ma si rimane ancorati al concetto di underground e di gente che porta avanti quella mentalità che tutti noi presenti condividiamo. Abbiamo davanti due nomi storici del rap italiano e capiamo benissimo il perché siano arrivati dove sono. Nonostante siano una parentesi musicale diversa rispetto al resto del bill, ci rientrano benissimo e il pubblico lo dimostra.
Infine, troviamo i Bull Brigade . Li abbiamo visti parecchie volte, ormai lo sapete, ma ogni volta sono una riconferma. I loro concerti sono davvero un tutt’uno tra la band e il pubblico, che canta ogni canzone dall’inizio alla fine. L’atmosfera che si crea ogni volta è sempre da pelle d’oca e “Il fuoco non si è spento” è davvero uno degli album più belli che la scena abbia mai partorito.
Non dimentichiamo anche Techfood , perché il suo djset è stato la conclusione perfetta.
Un grazie enorme ai ragazzi del Low-L fest,
passate a trovarli!!🔥🖤

🍻 PALEDUSK + As Hikari + Waves In Autumn + Apple Sauce @ Rock’n’roll Milano🍻

È un giovedì sera che sa già di weekend quello passato al Rock’n’Roll di Milano, in compagnia di 4 band fighissime. Ad aprire le danze troviamo gli Apple Sauce che, nonostante l’assenza del cantante, riescono a coinvolgere ed a convincere il pubblico con il loro sound sperimentale. Era da tanto che volevamo vederli live e sono stati una piacevole conferma per noi.. ma soprattutto una bella scoperta per chi ancora non li conosceva. Dopo di loro troviamo gli Waves In Autumn, band post hardcore che ha tutte le carte in tavola per crescere molto all’interno della scena. Ottima performance anche per questi ragazzi! Gli As Hikari sono una band che abbiamo avuto il piacere di vedere più volte live e che unisce perfettamente il cantato pulito con il growl, spaziando molto bene tra parti più melodiche e parti più cazzute. Sono sempre una bella conferma ed una band che vi consigliamo di tenere d’occhio! Infine tocca ai Paledusk, band giapponese con un sound veramente difficile da “etichettare” poiché frutto di influenze che vanno da metal all’elettronica al rap. Il risultato, quanto si sperimenta così, può essere un disastro o una figata totale..nel loro caso è davvero una figata totale. Si passa dal pogo violento al cantare ritornelli orecchiabili, per un concerto che vale la pena davvero di essere vissuto. Grazie Versus Music , grazie Rock’n’Roll, grazie a tutte le band che hanno infiammato la serata. Alla prossima 🔥

🍻SAOR + Dyrnwyn + HaddaH @ Legend Club Milano // 11.05.23🍻

Anche questa settimana, per noi, il weekend è iniziato prima (per fortuna). Ieri sera abbiamo avuto il piacere di vedere sul palco 2 band che meritano davvero, in apertura a Saor, che non ha bisogno di presentazioni.
Aprono le danze gli HaddaH, con un death metal cattivissimo con venature epiche; band davvero notevole che su palco colpisce molto.
A seguire, troviamo i Dyrnwyn, di Roma (in caso non si notasse dal loro abbigliamento..). Il loro pagan/folk metal con forti influenze black ci piace da sempre, lo sapete, ed ogni volta vederli sul palco è una conferma del valore di questa band, che unisce musica e storia del popolo romano.
Infine, tocca a Saor, accompagnato da validissimi turnisti, portare un po’ di Scozia in quel di Milano. Il suo atmospheric Celtic metal riesce davvero a trasportarti in un’altra dimensione.

Vi ricordiamo che la data al Legend era la prima del tour in Italia di Saor, che prosegue stasera a Bologna e domani a Roma, perciò ANDATECI! 🔥

BATUSHKA + Amthrya + Amalekim | Legend Club – Milano

E’ un giovedì sera a base di black metal quello appena trascorso al Legend Club di Milano!

Ad aprire la danze ci pensano gli Amalekim, band italo/polacca che scalda subito il pubblico, già numeroso sin dall’inizio. Musicalmente parlando risultano validissimi e coinvolgenti, assolutamente non banali, perfetti per gli amanti del genere, ma apprezzabilissimi anche da chi non mastica black! Band di recente formazione, hanno tutte la carte in tavola per crescere parecchio. Una piacevole scoperta!

A seguire, troviamo gli Amthrya, che spalleggeranno i Batushka per tutte e 3 le date del loro tour italiano. Il loro è un sound ricco di influenze, che lo rendono particolarmente interessante, suonato in maniera impeccabile dall’inizio alla fine. La frontwoman, oltre ad avere una voce veramente degna di nota, arricchisce la performance con una presenza scenica che rimane sicuramente impressa, con un look ispirato ad un Onryo, demone della cultura giapponese (abbiamo tutti pensato a Samara di “The Ring” vedendola? Si). Avevamo avuto modo di vederli live qualche anno fa e li abbiamo ritrovati nettamente migliorati, lato musicisti soprattutto.

Tocca infine agli headliner, gli attesissimi Batushka (di Krzysztof Drabikowski). Sul palco arrivano una bara, un altarino, un teschio ed icone sacre; l’atmosfera è quella di una messa (ma non di quella che probabilmente piacerebbe alle nostre madri) e il tutto diventa ancora più cupo. La band sul palco è statica per tutto il concerto (per dare ulteriore solennità alla performance) e nonostante ciò riesce a coinvolgere ed a lasciarti li, incollato sotto palco, ad ascoltarli, in un silenzio assorto. Non stupisce che siano tra i capisaldi del genere, “incredibili” è l’aggettivo che li riassume.

Andare ad un concerto del genere è davvero un’esperienza che consigliamo a tutti, che siate appassionati di black metal o meno!

Ringraziamo di cuore la Cerberus Booking per averci coinvolte in questa serata, perchè uscire un po’ dalla comfort zone (soprattutto a livello musicale) non può far altro che arricchire il nostro bagaglio..e questo è il nostro consiglio per voi: non chiudetevi nel vostro “genere preferito”, nelle solite band.. spaziate e lasciatevi sorprendere!

Alla prossima!